Produzione e vendita Ghiaccio Secco - Confezioni trasporto isotermiche - Celle a temperatura controllata (-20° +5°) - Magazzino e stoccaggio anche temporaneo - Logistica diretta specializzata - Catena del freddo

Prodotti

Ghiaccio Secco formato pellet 3 mmPellet 3 mm:

Pellet 3 mm in scatole isotermiche da 10, 15, 20, 25, 30 Kg (quantitativi superiori su richiesta)

Ghiaccio Secco formato pellet 16 mmPellet 16 mm:

Pellet 16 mm in scatole isotermiche da 10, 15, 20, 25, 30 Kg (quantitativi superiori su richiesta)

vai alla sezione ordini e logistica »

 

Palette Plastica 3 formati

Contenitori in acciaio per pellet 3mm per cocktailAccessori:

Palette plastica tre formati
Contenitori in acciaio per pellet 3mm per cocktail

vai alla sezione ordini e logistica »

 

Ghiaccio secco – Informazioni di sicurezza

Il ghiaccio secco si ottiene pressando in blocchi o cilindretti (pellet) la neve carbonica ottenuta dall’espansione a pressione atmosferica dell’anidride carbonica liquida.

Indicazioni generali

Il ghiaccio secco, alla pressione atmosferica, ha una temperatura di –78°C e si presenta di colore bianco, asciutto al tatto ed in presenza di aria umida provoca la formazione di una nebbia bianca che scende verso il basso. Il suo peso specifico è di circa 1,6 Kg/dm3.

In ambiente non isolato termicamente esso sublima rapidamente trasformandosi in fase gassosa e cedendo frigorie.

Rischi

L’anidride carbonica gassosa, proveniente dalla sublimazione del ghiaccio secco, è visibile in ambiente umido in quanto forma una nebbia bianca dovuta alla condensazione del vapore d’acqua contenuto nell’aria mentre in ambiente secco risulta invisibile. L’anidride carbonica gassosa si stratifica in basso e vi rimane se l’ambiente non è sufficientemente ventilato. I rischi di tale gas sono connessi soprattutto con la sua presenza nell’ambiente in concentrazioni superiori a determinati valori. L’anidride carbonica è sempre presente nell’atmosfera in minime percentuali (circa 0,03%) e può essere tollerata, senza effetti fisiologici, anche per esposizioni continue fino allo 0,5%. A valori superiori allo 0,5%, provoca effetti fisiologici quali l’aumento del ritmo respiratorio sino a malessere e asfissia. I danni sono tanto maggiori quanto più elevato è il tenore di anidride carbonica nell’aria e quanto più prolungato il tempo di esposizione. Per il maggior peso specifico rispetto all’aria le concentrazioni di anidride carbonica sono più elevate nei livelli più bassi dei locali insufficientemente aerati (in particolare nelle fosse, nei cunicoli, ecc.). I controlli del tenore di anidride carbonica presente nell’ambiente devono essere effettuati ai livelli più vicini al suolo.

Il ghiaccio secco, alla pressione atmosferica, ha una temperatura di –78°C e quindi provoca ustioni e congelamento delle zone cutanee che ne venissero a contatto.

Precauzioni e consigli:

In considerazione dei rischi sopraindicati attenersi ai seguenti consigli per prevenire danni alle persone:

– non maneggiare il ghiaccio secco senza guanti o manopole di protezione

– immagazzinare il ghiaccio secco in contenitori non ermetici calorifugati e posti in ambienti ampi e ventilati che se situati sotto il livello del suolo dovranno avere una ventilazione forzata con aspirazione nel punto più basso

– controllare il tenore ambientale di anidride carbonica prelevando i campioni nelle zone più basse

– in caso di trasporto del ghiaccio secco all’interno di autoveicoli chiusi esso deve essere tenuto in un comparto completamente separato dal conducente e dai passeggeri

– in caso di interventi urgenti in locali o zone ad alta concentrazione di anidride carbonica occorre dotarsi di idonei apparecchi di protezione come autorespiratori, maschere ad aria o equivalenti

– non porre il ghiaccio secco in recipienti a tenuta di gas poiché esso, sublimando, può provocare pericolose sovra-pressioni con conseguente rischio di scoppio (10 kg di ghiaccio secco producono 5,5m3 di gas)

– tenere sempre il ghiaccio secco lontano dalla portata di inesperti e bambini (un piccolo pezzo di ghiaccio secco, se ingerito, può provocare gravissime lesioni)

Primi soccorsi

– In caso di malessere o sintomi di asfissia allontanare l’infortunato dal luogo dell’incidente trasportandolo in luogo fresco e aerato; chiedere l’intervento del medico e se necessario nell’attesa praticare la respirazione artificiale

– In caso di ustioni da contatto con neve carbonica o ghiaccio secco evitare di massaggiare le parti colpite e chiedere l’intervento del medico.

Responsabilità e limiti

Ge.Ma.S. Ghiaccio Secco Milano non potrà essere ritenuta in alcun caso responsabile per  il mancato utilizzo delle norme di sicurezza e l’utilizzo del prodotto in modo non conforme a quanto indicato nel presente documento.

Ge.Ma.S. Ghiaccio Secco Milano declina inoltre ogni responsabilità per danni diretti o indiretti di qualsiasi natura a persone, animali o cose derivante dall’impiego non idoneo dei prodotti forniti.